ROMA - Sono 52 le sale da gioco di Bologna che rischiano la chiusura per il "distanziometro" di 500 metri introdotto dalla legge regionale dell'Emilia Romagna e la conseguente mappatura dei luoghi sensibili da parte del Comune. Per 28 sale, riporta "La Repubblica - Bologna", i termini sono già scaduti ed entro 30 giorni arriverà l'avviso di sfratto che le porrà di fronte a un bivio: chiudere definitivamente o spostare la sede. Per altre 14 sale i termini non sono ancora scaduti, ma è questione di poche settimane. Ad altre otto sono stati concessi sei mesi di proroga, previsti dalla legge per le sale che comunicano di essersi attivate per cambiare sede. La stretta, oltre al "distanziometro", riguarda anche gli orari di apertura delle sale, vincolate a restare aperte solo dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22. In un anno, si legge, le sanzioni sul mancato rispetto dei limiti orari sono state 833. Da gennaio a luglio le multe sono state 291, in calo rispetto al 2018. RED/Agipro