ROMA - «La differenza rilevante tra le ordinanze del Consiglio di Stato sino a ieri adottate che hanno disposto all’unisono la CTU (consulenza tecnica d’ufficio ndr) per accertare l’effetto espulsivo del gioco lecito dai comuni, riguardavano la fase di merito e non quella cautelare come quella di oggi. Occorre quindi arrivare all’esame del merito della questione. Per fare questo le migliaia di operatori devono ora inviare ai comuni richieste di proroga per evitare la chiusura immediata». E’ il commento dell’avvocato Filippo Boccioletti, consulente dell’associazione di gestori slot Astro, all’ordinanza del Consiglio di Stato sul ricorso contro il distanziometro introdotto dalla legge Emilia Romagna. Una decisione che si pone «in un solco diametralmente opposto rispetto ai precedenti dello stesso consesso - si legge in una nota dell’associazione - non ultimo quello del mese scorso, che rimanda la decisione, in ordine alla legittimità delle misure adottate dalla Regione Emilia Romagna e dai comuni, alla trattazione del merito».

RED/Agipro