ROMA - Il business degli apparecchi da gioco usato per riciclare denaro e, al tempo stesso, agganciare imprenditori e titolari di bar in difficoltà a cui prestare denaro con tassi usurari: secondo quanto accertato dalle indagini della DDA di Genova, le quattro persone arrestate oggi avevano messo su due società di distribuzione di macchinette che venivano installate nella maggior parte degli esercizi commerciali della zona del Tigullio. Secondo gli inquirenti, i commercianti conoscevano lo spessore criminale del gruppo e quindi preferivano affittarle da loro, mentre ai commercianti in difficoltà, dopo il prestito di denaro, veniva imposto allora di ridare l'intero incasso delle macchinette che così risultava "pulito": è il caso di un titolare di un bar che a fronte di un prestito di 10mila euro venne costretto a restituire l'intero incasso degli apparecchi. RED/Agipro
Blitz anti-usura nel Tigullio: apparecchi nei bar per riciclare denaro