ROMA - Utilizzare la moneta virtuale Bitcoin come mezzo di pagamento per una poker room è comunque un reato per la legislazione degli Stati Uniti d'America: è quanto emerge dalla vicenda di Bryan Micon, che gestiva un sito di poker online con sede ad Antigua, da cui però si poteva giocare - pagando appunto in Bitcoin - anche negli Usa. In particolare a muovere le accuse di gioco d'azzardo non autorizzato sono state le autorità del Nevada. Micon si trasferirà nei prossimi giorni da Antigua in Nevada per essere ascoltato, nel frattempo però ha ammesso di essere colpevole. L'ammissione di colpevolezza - consigliata a Micon dai suoi legali - servirà ad evitare la detenzione: il reato di gioco online non autorizzato in Nevada è punito con multe fino a 50 mila dollari e fino a 10 anni di carcere. Con l'ammissione di colpevolezza - si legge su iGaming Business - Micon potrebbe invece cavarsela con una multa da 25 mila dollari, oltre alla consegna delle attrezzature e alla confisca dei contanti e dei Bitcoin. FP/Agipro
Gioco online, Bitcoin per le partite di poker: in Usa è reato