ROMA - Vietato accettare puntate in Bitcoin e altre criptovalute. Il Northern Territory, uno dei sei stati che compongono l’Australia, si prepara a mettere al bando i “cripto-pagamenti” nel mondo del gaming. Secondo quanto riporta l’Australian Financial Review, la Northern Territory Racing Commission, ente che regola il settore nella regione, starebbe per intimare a tutti i bookmaker e gli operatori del gambling sul territorio «l’immediata cessazione delle transazioni di gioco attraverso le criptovalute come Bitcoin ed Ethereum». Una decisione, suggerisce ancora il quotidiano australiano, dettata probabilmente dalle recenti e improvvise fluttuazioni del Bitcoin, una cui unità di moneta è passata dai circa 20mila dollari di valutazione di fine dicembre, agli 8.500 attuali. AG/Agipro