ROMA – Una sala bingo di Cesena, colpita dall'alluvione dello scorso maggio in Emilia Romagna, sarà esonerata dal pagamento del canone di 'proroga tecnica' almeno fino all'udienza pubblica fissata per il 19 giugno 2024. Lo ha deciso, il Tar del Lazio nella camera di consiglio dell'11 ottobre, accogliendo l'istanza cautelare della società che gestisce la sala, rappresentata dagli avvocati Luca Giacobbe, Matilde Tariciotti e Claudia Menichini, che chiede “l'ottenimento del formale esonero dal pagamento del canone di concessione per il periodo necessario alla conclusione dei lavori di rifacimento della sala". Tali lavori si sono resi "necessari a seguito dei gravi eventi metereologici del mese di maggio 2023 che ne hanno causato la devastazione”. Il tribunale amministrativo, che aveva già accolto la domanda di sospensiva con un decreto emesso a settembre, ha spiegato che si richiede "un approfondimento non compatibile con la sommarietà della presente fase cautelare". Tenuto conto anche del "grave pregiudizio economico dedotto dalla ricorrente alla luce della allegata impossibilità oggettiva di esercitare l’attività oggetto della concessione", il Tar ha fissato al 19 giugno 2024 l'udienza pubblica per la discussione del merito. Intanto, i pagamenti saranno sospesi.
GM/Agipro
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