ROMA - Il Tar Lazio ha sospeso i giudizi relativi ai canoni bingo del secondo lockdown, in attesa della decisione della Corte di Giustizia Europea sull'aumento degli importi mensili dovuti dagli operatori. È quanto emerge dalle ordinanze del tribunale amministrativo regionale sui ricorsi presentati dai gestori delle sale. La decisione intreccia così due diversi procedimenti giudiziari, entrambi riguardanti il bingo: da una parte quello sollevato contro la nota dell'Agenzia Dogane e Monopoli, che aveva chiesto ai concessionari il pagamento dei canoni momentaneamente sospesi durante il periodo di chiusura forzata delle sale; dall'altra, il ricorso rinviato dal Consiglio di Stato alla Corte Ue contro la proroga delle concessioni disposta dalla legge di stabilità 2018, che aveva portato da 5.000 a 7.500 euro i versamenti mensili. Quest'ultima vicenda, secondo il Tar, risulta «rilevante anche ai fini del presente giudizio il quale, per evidenti ragioni di certezza del diritto, non può essere ragionevolmente definito prima che sia stata pubblicata la decisione pregiudiziale». I pagamenti previsti per il secondo lockdown - la cui udienza di merito era stata inizialmente fissata a maggio 2023 - rimarranno dunque in stand by fino alla pronuncia dei giudici comunitari.
RED/Agipro
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