ROMA – Stop all'aumento dei canoni dovuti dai concessionari del bingo in seguito alla proroga per gli anni 2023 e 2024, in attesa del giudizio della Corte di Giustizia Europea. Lo ha deciso il Tar del Lazio, sospendendo il giudizio su alcuni ricorsi di operatori del bingo rappresentati dagli avvocati Luca Giacobbe e Matilde Tariciotti. Si attende infatti che l'organo comunitario si pronunci sulle questioni pregiudiziali sollevate dal Consiglio di Stato nell'ambito dei canoni di proroga tecnica, le quali secondo il tribunale regionale “assumono rilevanza anche nella presente controversia, posto che la normativa sopravvenuta si pone in linea di sostanziale continuità con le norme precedenti”, avendo disposto “la proroga ulteriore delle concessioni in essere nonché un ulteriore incremento del canone concessorio”. Nell'ordinanza si spiega che “l’esame delle censure di parte ricorrente richiedono la preventiva definizione delle questioni pregiudiziali sollevate innanzi alla Corte di giustizia” poiché “la controversia non può essere definita indipendentemente dalla risoluzione dei dubbi di compatibilità euro-unitaria della disciplina nazionale, delineati nelle ordinanze del Consiglio di Stato, dubbi che il Collegio condivide”. I concessionari in questione, quindi, continueranno a versare 2.800 euro anziché 7.500, previa consegna di una garanzia per la differenza.
GM/Agipro
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