ROMA - No alla riapertura della sala bingo Montecarlo di Casoria, in provincia di Napoli, per la quale l'Agenzia Dogane e Monopoli aveva disposto lo scorso novembre la decadenza della concessione. È quanto stabilito dal Tar Lazio nell'ordinanza pubblicata oggi. La nuova gestione della società, secondo i giudici, non basta a ignorare le indagini per attività fraudolenta e di illiceità delle operazioni fiscali per le quali la sala era stata chiusa. «La rideterminazione del debito erariale e la nomina di un nuovo amministratore non inficiano l’articolata istruttoria sulla quale si fonda la disposta decadenza dalla concessione per la gestione della sala destinata al gioco del bingo in Casoria», scrivono i giudici. Il Collegio ricorda poi che «non è necessario, ai fini della decadenza, il previo definitivo accertamento penale circa la commissione di reati ostativi»; in questo caso le condotte contestate al precedente amministratore e la persistenza di un «cospicuo debito erariale» inducono «da un lato, a ritenere venuto meno il rapporto fiduciario che connota questo tipo di concessioni e dall’altro a considerare attuale la prevalenza, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, dell’esigenza pubblica concretizzata nel provvedimento impugnato, che è quella di non consentire la gestione della concessione da parte di soggetto privo delle qualità necessarie». LL/Agipro