ROMA - Il Tribunale amministrativo d'appello di Jonkoping, in Svezia, ha confermato la decisione dell'autorità di regolamentazione del gioco d'azzardo (Spelinspektionen) di negare la licenza per l'utilizzo di terminali di bingo elettronico non temporanei al di fuori delle sale tradizionali.
Come riporta iGB, nel giugno 2023, l'operatore Foreningen Idrottens Spel i Sverige ha richiesto una licenza per offrire bingo a scopo benefico tramite terminali elettronici installati in circa 297 punti vendita in tutta la Svezia, principalmente in piccoli negozi e chioschi. L'associazione intendeva gestire questi terminali al di fuori del contesto delle tradizionali sale da bingo. Il 21 marzo 2024, Spelinspektionen ha respinto la domanda di licenza, motivando la decisione con la preoccupazione che il bingo non temporaneo, condotto al di fuori delle tradizionali sale, non soddisfacesse il requisito di "idoneità" previsto dalla legge svedese.
L'autorità di regolamentazione ha evidenziato preoccupazioni di interesse pubblico, in particolare il fatto che i chioschi stessero diventando sempre più accessibili a bambini e giovani, a causa dei minori controlli sociali negli ambienti di vendita al dettaglio.
La corte d’appello ha avallato il punto di vista dell'autorità di regolamentazione. Secondo la recente sentenza, infatti, il modello proposto dall'operatore rappresentava un "cambiamento totale" del sistema attuale e avrebbe portato le circa 50 sale bingo tradizionali a quasi 300 punti vendita distribuiti sul territorio. Pertanto, secondo il Tribunale sussistevano motivi sufficienti, in base ai criteri di idoneità previsti dalla legge, per negare la licenza.
FRP/Agipro
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