ROMA - Alla fine del lockdown, mentre il Paese stava riavviando le attività, «le sale bingo hanno vissuto settimane di incertezza», perché rispetto ad altre attività economiche, non hanno avuto «a disposizione un orizzonte temporale utile alle riaperture. Nonostante questo, il settore era pronto, perché si era dotato di regole per poter riavviare l'attività in assoluta sicurezza per i lavoratori e per i giocatori. È stato un lavoro inevitabile: se vogliamo dare un futuro a questo settore, è necessario un approccio serio e consapevole». Lo ha detto Paolo Proietti, responsabile nazionale Uiltucs, durante la presentazione del rapporto "Il Bingo nella crisi del gioco legale in Italia", realizzato dall'Osservatorio Giochi, Legalità e Patologie dell’Eurispes. «Ovviamente, questo ha comportato un costo per le sale, che si sono dotate di tutti i dispositivi di sicurezza e che hanno dovuto fronteggiare una limitazione degli ingressi e delle attività di ristorazione, che ha provocato un calo delle entrate», ha spiegato.
«I prossimi mesi sicuramente non saranno facili, ma credo che una gestione condivisa possa consentire un'uscita dalla crisi», ha concluso.
MSC/Agipro