ROMA - «Riteniamo di essere stati discriminati e quindi danneggiati. Approfondiremo lunedì con i nostri avvocati». È il commento di Italo Marcotti, presidente di Federbingo, dopo la nuova ordinanza firmata da Nicola Zingaretti che ha riaperto da oggi le sale scommesse della regione Lazio. Le sale bingo, invece, dovranno attendere fino al 1° luglio, così come le slot e le videolottery. «Non deve passare il principio che le sale bingo non siano luoghi sicuri - continua - Ritengo doveroso approfondire alla ricerca della motivazione tecnica che ha portato a questa decisione. Siamo concessionari dello Stato, meritiamo rispetto e in egual modo lo meritano i nostri lavoratori», conclude. RED/Agipro
Bingo nel Lazio, Marcotti (Federbingo): "Danneggiati dalla Regione, necessario approfondire i motivi della riapertura ritardata"