ROMA - I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un nuovo sequestro di beni nei confronti di tre esponenti della famiglia di costruttori edili Capriotti: tra i beni sequestrati - per un totale di 15 milioni di euro, si legge in una nota della Gdf - anche una sala bingo situata nella zona di piazza Bologna a Roma.
Sequestrati inoltre immobili di lusso - in Italia e all'estero - oltre al capitale sociale e al patrimonio di 19 imprese.
L’attività, che fa seguito agli arresti di agosto ed ai sequestri di ottobre dello scorso anno,
porta ad oltre 75 milioni di euro l’ammontare dei beni sequestrati.
Il sequestro è stato disposto come misura di prevenzione dal Tribunale di Roma, su proposta avanzata dalla Procura della Repubblica della capitale e si fonda sull’assunto
che la ricchezza accumulata dai tre imprenditori capitolini sia frutto di attività criminose e sia sproporzionata rispetto ai redditi dichiarati.
I soggetti colpiti dalla misura di prevenzione, secondo la ricostruzione investigativa, hanno
«dissimulato le proprie responsabilità, ostacolando la riconducibilità della
effettiva gestione delle imprese, nonché hanno predisposto assetti proprietari ed
amministrativi di comodo con l’interposizione di soggetti compiacenti quali “prestanome”».
RED/Agipro