ROMA - «Mi sembra che della famosa lotta al gioco d'azzardo sia rimasto ben poco; troppo poco per chi si aspettava una linea dura». Così la Senatrice Paola Binetti (UDC) ha commentato la misura del Decreto Dignità che prevede il divieto assoluto per la pubblicità dei giochi. Secondo la Binetti si sarebbe dovuto intervenire con misure restrittive sui giochi, oltre che sulla pubblicità. «Il Decreto Dignità si limita ad alzare la voce; a proferire minacce; per poi salvaguardare tutti i contratti in essere - ha proseguito - Di Maio, come capo di un partito che si è sempre schierato contro il gioco d'azzardo, il partito più numeroso presente in Parlamento, avrebbe potuto osare di più». Sempre secondo la Binetti, il Governo non avrebbe chiesto alcun parere all’Osservatorio sul gioco patologico prima di introdurre il divieto di pubblicità: «Ho chiesto che parere avesse dato su questo decreto e ho ricevuto una risposta lapidaria: nessuno, perché nessuno ce lo ha chiesto - ha aggiunto - Il governo ha totalmente ignorato il parere vincolante che l'Osservatorio avrebbe dovuto dare. Sono curiosa di sapere come il Ministro Grillo, anche lei Cinquestelle, avrà reagito a questa prepotenza del collega». RED/Agipro
Decreto Dignità, Binetti (UDC): "Divieto pubblicità non basta. Di Maio doveva osare di più"