ROMA - Effettuare« specifici studi e valutazioni di competenza circa il reperimento e l'impiego di significative risorse destinate a sostenere una forte azione di contrasto alla dipendenza dal gioco d'azzardo patologico, che pare opportuno il Governo debba porre rapidamente in essere». È quanto chiede in un'interrogazione al Ministro dell'Economia e delle Finanze Paola Binetti, deputata di Area Popolare (Ncd- Udc). Secondo la Binetti «nonostante i ripetuti tentativi fatti dal Governo per giungere ad una norma quadro in materia di giochi, partendo dalla delega fiscale, il Governo sembra aver rinunziato a pubblicare, almeno per ora, il decreto di riforma del settore giochi». Quindi la parlamentare sottolinea come «la filiera del gioco legale, con la mancanza della riforma contenuta nella delega e senza una norma di riferimento chiara, rischia di vedere vanificato il lavoro importante fatto negli ultimi dieci anni, con il ritorno al caos diffuso e ignorato proprio perché illegale». La deputata chiede inoltre lumi su altre questioni relative al mondo del gioco, ad esempio «cosa accadrà di alcune decisioni prese a suo tempo; per esempio, sui famosi 500 milioni di euro che avrebbero dovuto pagare concessionari e gestori» spiega la Binetti che riporta come «secondo alcuni questa cifra non sarà più esigibile. Anzi dovrebbero essere restituiti gli importi pagati come prima rata su tutta la filiera e qualcuno potrebbe perfino richiedere un risarcimento danni». FP/Agipro
Giochi, Binetti: «Ritardo nella riforma del settore vanifica il lavoro della filiera per la legalità»