ROMA - «Nemmeno il Pil della Cina cresce come il gioco in Italia. Il 7 per cento in un anno è un incremento record e la cifra di 95 miliardi rappresenta il 4,4 del nostro prodotto interno lordo, più di quanto lo Stato investa sull'istruzione (poco più del 4%) e poco meno di quanto gli italiani, tutti, spendano per mangiare». È quanto sostiene Paola Binetti di Area Popolare. Secondo la deputata di AP «i risultati del 2016, appena concluso, parlano di 95 miliardi» di raccolta del settore giochi, «il 7% in più rispetto all'anno prima» ed è uno scandalo «che al governo interessi solo ed esclusivamente il prelievo fiscale, ossia le sue entrate, nella piena indifferenza verso l'impoverimento progressivo di determinate fasce di giocatori». Secondo la Binetti è preoccupante «il silenzio tombale del governo, quando si tratta di intervenire con misure di prevenzione e di informazione, o la sua genericità quando si tratta di ipotizzare modelli di cura e di riabilitazione per i giocatori ormai vittime della nuova droga, lascia perplessi». RED/Agipro
Binetti (AP): «Governo in silenzio su prevenzione e cura del gioco patologico»