ROMA - Per i giocatori problematici e a rischio manca “qualsiasi misura di prevenzione; impossibile una diagnosi precoce; del tutto assenti i centri specializzati per il recupero. Ma il Governo davanti a questa sorta di sfascio sociale tace, preoccupato solo di un gettito fiscale malato di evasione e incapace di ricondurre in Italia i proventi del gioco on line, che sta crescendo vertiginosamente". E’ quanto afferma Paola Binetti, deputata Udc, secondo cui il Governo "gioca davvero d'azzardo con la vita di queste persone; assente la formazione da una scuola sempre meno capace di rispondere alle necessità reali dei giovani; sempre più aggressivo un mercato senza valori e senza ideologie, salvo quella del profitto; generici i Lea di recente approvazione, che di fatto non facilitano certo né cure specialistiche né una disintossicazione efficace da questa dipendenza contagiosa. Ma ben poco c'è da aspettarsi da un governo preoccupato della prossima manovra che rincorre solo ulteriori fonti di ricavo e non intende certo rinunciare alle attuali, costi quello che costi".

RED/Agipro