ROMA - «L'applicazione della normativa Ue nel settore del gioco d'azzardo non è stata ritenuta un'area prioritaria». È quanto risponde il Commissario europeo per il mercato interno, Elzbieta Bienkowska, all'interrogazione dell'eurodeputato David Casa (PPE), che chiedeva i chiarimenti sui casi di infrazione relativi al settore del gioco online. Alla fine del 2017, la Commissione aveva revocato tutti i casi di infrazione relativi al settore del gioco online, ma secondo Casa tale decisione potrebbe avere un effetto negativo sulla lotta contro i servizi di gioco non regolamentati «extra Ue». La Bienkowska ribadisce che «non esiste una legislazione Ue specifica per settore nel settore del gioco d'azzardo» e che la Corte di giustizia Ue «ha ripetutamente riconosciuto il diritto degli Stati membri di limitare i servizi di gioco d'azzardo per salvaguardare interessi pubblici come la lotta contro il riciclaggio di denaro, la dipendenza da gioco e criminalità e la tutela dei minori, a condizione che la legislazione nazionale rimanga in linea con le norme sul mercato interno stabilite dai trattati europei». I consumatori possono quindi ricorrere ai «rimedi nazionali» in caso di problemi con gioco e diritto Ue. La Commissione, sottolinea la Bienkowska, ha intrapreso «una serie di iniziative per rafforzare la protezione dei consumatori di servizi di gioco d'azzardo online». Inoltre, due direttive (2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali e la 93/13/CEE sulle clausole abusive nei contratti dei consumatori) hanno consentito «un livello minimo di protezione dei consumatori anche nel settore del gioco». La Commissione ricorda infine «che la cooperazione tra le autorità nazionali di regolamentazione, anche in materia di esecuzione, continua nell'ambito dell'accordo di cooperazione amministrativa relativo ai servizi di gioco online concluso nel 2015». LL/Agipro