ROMA - “Le segnalazioni delle società di gioco su operazioni sospette sono cresciute negli ultimi anni anche per il cambio della normativa che impone dei controlli più capillari su ogni tipo di movimento di denaro, non solo sulla provenienza ma anche sulla sua destinazione. Senza dimenticare che gli operatori sono comunque obbligati a segnalare, altrimenti rischiano sanzioni molto dure”. E’ quanto ha detto ad Agipronews Pasquale Bianchi, dirigente dell’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia, a margine del workshop "Giochi, scommesse e ludopatia", all’Università Tor Vergata di Roma. PG/Agipro