ROMA - Battaglia accesa in Corte di Giustizia Europea tra UniqGroup, difesa dagli avvocati Daniela Agnello e Domenico Neto, e Carla Colelli, in rappresentanza del Governo italiano. L’udienza si è svolta con un ampio dibattito sul principio di trasparenza riferito alla clausola del bando Monti che prevedeva la presentazione di due garanzie fideiussorie. Sia il giudice relatore che l’avvocato generale hanno poi fatto domande alle due parti, venendo a conoscenza che la causa avviata dalla società maltese contro l’esclusione dal bando di gara è attualmente sospesa dal Consiglio di Stato, in attesa della decisione dei giudici comunitari. NT/Agipro

Corte di Giustizia Ue, Colelli (avv. Stato): “Udienza positiva, ben comprese le ragioni del Governo”

Corte di Giustizia UE, Agnello (legale UniqGroup): “Doppia referenza bancaria viola principio di proporzionalità”