ROMA - “Siamo molto soddisfatti, la sentenza segue la linea difensiva impostata dal Governo italiano. Come spesso avviene nelle decisioni della Corte di Giustizia, sono indicati margini di valutazione per il giudice nazionale. In ogni caso, si indica chiaramente che il requisito richiesto dal ministero dell’Economia (la doppia attestazione bancaria per poter accedere alla gara Monti del 2012, ndr) non è eccessivo. L’impressione era già stata molto positiva dopo l’udienza pubblica, la sentenza conferma la bontà della posizione italiana”. E’ il commento di Carla Colelli, l’Avvocato dello Stato che ha seguito la causa Politano-Betuniq, a poche ore dalla sentenza pubblicata dalla Corte di Giustizia Europea. I giudici hanno stabilito che la richiesta agli aspiranti concessionari della doppia attestazione bancaria, uno dei requisiti previsti dai Monopoli di Stato nella gara del 2012 per l’assegnazione di 2000 agenzie di scommesse, appare a prima vista “appropriata e non eccessiva”. La decisione finale sulla causa Politanò, relativa al sequestro di un centro privo di concessione collegato a Betuniq, è stata comunque demandata al Tribunale di Reggio Calabria. NT/Agipro
Caso Betuniq-Politanò, Colelli (Avv. Dello Stato): “Sentenza riconosce la linea del Governo italiano”