ROMA - "Sulla pubblicità del gioco siamo partiti da una totale libertà per passare poi alla limitazione delle fasce orarie, ma ci siamo resi conto che non era sufficiente, ad esempio per impedire gli spot durante le partite di calcio. A quel punto - tenendo conto di una sensibilità diffusa sul tema della dipendenza da parte delle associazioni che si occupano di prevenzione e cura - siamo arrivati al divieto totale, come avviene per i tabacchi, anche se c'è una differenza: l'Europa vieta la pubblicità dei tabacchi, ma non quella sui giochi. Attenzione quindi al rischio di ricorsi. Detto questo, il Governo valuta che è possibile prendere una decisione rilevante e netta per quanto riguarda la pubblicità, con due eccezioni: eventuali occasioni di beneficenza e un'eventuale lotteria nazionale". Lo ha detto il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta nel corso di un'audizione in Commissione Antimafia. MSC/Agipro