ROMA - Dalla regolarizzazione dei CTD prevista dalla legge di stabilità 2015, "che ha riguardato 2.192 punti vendita - che comunque già insistevano sul territorio dello Stato ma nell’ambito della rete illegale di raccolta - sono derivate entrate a titolo di up front fee e Imposta unica versata in acconto e a saldo per anni pregressi per 44,3 milioni di euro, nonché ulteriori 43 milioni circa a titolo di imposta, sempre relativa al 2015". Sono i dati illustrati dal sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta all'interrogazione presentata in Commissione Finanze dal senatore Giuseppe Vacciano (Misto) che chiedeva un chiarimento sui numeri della sanatoria per i centri trasmissione dati privi di concessione in Italia. MSC/Agipro
Sanatoria CTD, Baretta (MEF): "87,3 milioni di euro dalla regolarizzazione di 2.192 punti scommesse"