ROMA - "La legge regionale della Lombardia sul gioco non è stata impugnata del Governo perché si intende affidare una discussione alla conferenza Stato-regioni, dove bisognerà trovare un accordo". Lo ha detto il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta nel corso di un'audizione in Commissione Antimafia. La legge, che modifica e integra il testo approvato dalla Regione Lombardia del 2013, riguarda l’installazione di nuove apparecchiature per il gioco d’azzardo elettronico, l’obbligo di richiedere il permesso di costruire per le nuove sale giochi, per l’ampliamento delle esistenti o per il mutamento della destinazione d’uso di immobili e la sanzione pecuniaria fissa a 15.000 euro con sigillo dell’apparecchio per chi viola le distanze minime dai luoghi sensibili. Le modifiche equiparano, inoltre, a "nuove installazioni" i rinnovi contrattuali degli apparecchi già esistenti. "La linea del Governo non è proibizionista: il gioco legale deve essere possibile all'interno di regole condivise. Se gli enti locali promuovono dei provvedimenti che, di fatto, eliminano il gioco dal territorio, il rischio è di creare quartieri 'a luci rosse' dove invece la concentrazione del gioco è massima", ha concluso Baretta. MSC/Agipro