ROMA - «Il vero intervento innovativo del piano di riordino dei giochi è sugli esercizi generalisti secondari, bar e tabacchi: siamo arrivati a una drastica riduzione - circa la metá - che non è proibizione. Abbiamo chiuso una partita, messo un punto fermo: alcuni gestori e operatori non la condividono, ma abbiamo fissato la dimensione del gioco pubblico in Italia", ha detto il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, intervenendo alla presentazione del Rapporto di cittadinanza di Snaitech. «Il secondo punto è la certificazione per l'offerta, con modalità diverse: i punti gioco avranno il compito di avere una professionalitá adeguata, con formazione degli operatori, in questo senso va l'introduzione della carta dell'esercente e della tessera sanitaria. Rispetto alle versioni precedenti, abbiamo eliminato l'obbligo di verifica a carico degli operatori di persone con eventuali problemi di gioco. Infine sul tema della salute pubblica, da mesi mi domando se faccia piú male la slot o una bevanda gasata: dalla decisione del legislatore in manovrina si è scelto di alzare le tasse sulle slot, per questo forse serve riportare il gioco su un terreno di normalitá», ha concluso. PG/Agipro
Riordino giochi, Baretta (MEF): «Taglio dei punti vendita e certificazione: così cambia il gioco in Italia»