ROMA - «Giovedì prossimo sarò in Piemonte per un confronto con le autorità regionali». Lo ha annunciato Pier Paolo Baretta, sottosegretario all'Economia, nel corso della presentazione del dossier "Gioco sporco, sporco gioco. L'azzardo secondo le mafie" del CNCA. L'incontro servirà a chiarire le posizioni del Governo e della Regione in merito alla normativa piemontese sui giochi, che dal 20 novembre scorso prevede lo spegnimento di buona parte delle slot presenti negli esercizi pubblici. Baretta ha fatto accenno anche ai prossimi passi formali dell'Esecutivo in materia di giochi: «Sono pronti tre decreti: quello sul contingentamento (che a giorni sarà pubblicato), quello sulle nuove Awpr (che arriverà entro l'anno o comunque entro fine legislatura) e quello che applica l'accordo Stato-Regioni, che è praticamente pronto, ma se le Regioni non si adegueranno, il risultato sarebbe così rilevante per le entrate che i tecnici del Governo non sarebbero in grado di accettarlo", ha sottolineato. "I decreti attuativi devono applicare l'accordo, ma c'è bisogno del consenso di tutte le parti in gioco. Il compromesso è chiaro: le Regioni hanno chiesto di essere più severe in riferimento alla tutela della salute, ma l'accordo condiviso prevede un numero di slot preciso per ogni regione. Ad esempio, in Piemonte, l'intesa prevede che restino 19mila slot: dove saranno collocate lo deciderà la Regione, ma il numero che abbiamo concordato deve essere operativo perché consente un equilibrio delicatissimo». Baretta ha quindi suggerito «che si sospendano i regolamenti per qualche tempo per armonizzare le leggi regionali all'accordo», anche perchè «nella legge di bilancio sono previste due gare per bingo e scommesse: è difficile farle senza delle certezze. Se non ci chiariamo adesso, tutto il ragionamento che abbiamo fatto rischia di essere vanificato».
MSC/Agipro