FIRENZE - "L'intervento dello Stato sul gioco è necessario, ma la materia è molto delicata e complessa. Il settore è cresciuto notevolmente negli ultimi 10 anni, in una situazione di incertezza normativa e in maniera disomogenea sul territorio". Lo detto il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, nel corso del seminario "Il rischio e la regola. I giochi pubblici come patologia, impresa e politiche delle istituzioni", che si sta svolgendo a Firenze. "Con il decreto relativo all'articolo 14 della delega fiscale, che contiamo di chiudere definitivamente entro l'estate - ha aggiunto Baretta - il Governo intende focalizzarsi su alcune priorità come la tutela della salute, la lotta all'illegalità e la tutela delle entrate erariali".
Combattendo l'illegalità, come ad esempio è avvenuto con la sanatoria dei centri scommesse non autorizzati prevista dalla legge di stabilità, "si tutelano sia la salute dei cittadini, sia le entrate erariali". Se si tengono insieme queste tre priorità, "si potrà costruire in testo unico sui giochi, - ha concluso - che prevede la riduzione dell'offerta e maggior controllo sul territorio (attraverso criteri stabiliti), l'introduzione delle AWP da remoto a bassa giocata e bassa vincita (un'importante opportunità per i costruttori di macchine sul mercato italiano), la limitazione della pubblicità del gioco, un aspetto su cui stiamo ancora lavorando, la razionalizzazione delle sale sul territorio, evitando la divisione in zone 'no slot' e quartieri ad alta concentrazione, nuovi criteri di prelievo e riforma del payout". MSC/Agipro
Delega Fiscale, Baretta (sottosegr.Economia): "Combattendo illegalità si tutelano salute pubblica e entrate erariali"