ROMA - La scelta della “monoconcessione” per la gestione del Superenalotto «è senz’altro consentita». È quanto scrive il Consiglio di Stato nel parere sulla procedura di gara prevista nel 2018. Per la Seconda sezione consultiva, tale previsione «sembra essere addirittura imposta» dalla legge di bilancio 2017, che prevedeva l’affidamento «a una qualificata impresa». La monoconcessione «è del resto in linea con le esigenze organizzative proprie della gestione centralizzata del gioco che caratterizzano il Superenalotto». Tuttavia, sottolineano i giudici, «non può non segnalarsi che per la diversa ipotesi del lotto pende dinanzi alla Corte di Giustizia» il ricorso di Stanleybet, su una questione sollevata dal Consiglio di Stato, che riguardava proprio la conformità del “modello monoproviding” ai principi europei. LL/Agipro
Bando Superenalotto, Consiglio di Stato: “Via libera a concessionario unico, ma attenzione a decisione della Corte Ue”