ROMA - La Corte di Giustizia Europea dovrà esaminare la legittimità del sistema italiano delle scommesse, anche in merito alle clausole dei bandi di gara che prevedono la cessione dei beni al termine delle concessioni, come previsto anche dal bando Monti per 2 mila agenzie: l'udienza in merito si terrà il prossimo 17 settembre, come apprende Agipronews da fonti legali. Il rinvio in Corte di Giustizia era stato disposto inizialmente dalla Corte di Cassazione a ottobre del 2014, sulla base dei ricorsi presentati dai titolari di alcuni centri collegati al bookmaker Stanleybet: l'operatore chiedeva che la gara venisse annullata perché ritenuta discriminatoria. Decisioni analoghe sono poi arrivate anche da altri tribunali italiani: la Corte Ue dovrà valutare le clausole sull’obbligo "di cessione a titolo non oneroso" dei beni materiali e immateriali della rete di gestione e raccolta del gioco, dai database, ai terminali di gioco. A gennaio la Corte aveva deciso su un altro rinvio relativo al bando Monti, riguardante la durata limitata delle concessioni rispetto alle gare precedenti: i giudici comunitari avevano ritenuto legittime le disposizioni sulla durata previste dal bando e proprio ieri il Consiglio di Stato ha emesso la sentenza che ha bocciato l'appello di Stanleybet.
PG/Agipro