ROMA - Si terrà stamattina in Corte di Giustizia Europea, a Lussemburgo, l’udienza sul ricorso presentato da Stanleybet contro il modello di gara per la gestione del Lotto. I giudici comunitari dovranno esprimersi sulla legittimità del bando del 2016, in seguito all’ordinanza di rinvio ricevuta dal Consiglio di Stato sulla questione sollevata da Stanleybet. Secondo la società inglese, le caratteristiche della gara e la sua successiva aggiudicazione al consorzio guidato da Lottomatica costituiscono, per diversi motivi, «gravi violazioni del diritto dell’Unione». Nel mirino di Stanley ci sono in particolare il modello del "monoproviding esclusivo” e i requisiti economici per la partecipazione al bando, ritenuti troppo gravosi. Per la società, inoltre, le disposizioni contenute nel bando di gara interferivano in maniera ingiustificata con i contenziosi ancora aperti nei tribunali italiani per l’attività dei centri scommesse privi di concessione. La concessione del Lotto è stata assegnata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ad un raggruppamento di imprese di cui fanno parte Lottomatica, Italian Gaming Holding (di cui sono azionisti Sazka Group e Emma Capital Ltd), Arianna 2001 (Gruppo Federtabaccai) e Novomatic Italia. Il gioco del Lotto nel 2017 ha registrato una spesa di 2.423 milioni di euro, mentre all'erario sono andati 1.277 milioni di euro, secondo i dati del report del Comitato di gestione dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
LL/Agipro