ROMA - Un’udienza combattuta, con fasi alterne e momenti di accesa discussione. Secondo quanto riportano diverse fonti ad Agipronews, l’Avvocato generale della Corte Ue e il giudice relatore hanno approfondito diversi temi della vicenda, ponendo domande sia al Governo italiano sia al ricorrente Stanleybet sulle modalità esecutive del bando di gara del Lotto, attraverso il quale è stata rilasciata la concessione a Lottoitalia, la società che fa capo a Lottomatica. Il Governo italiano ha chiaramente ribadito che in ogni caso il bookmaker estero non potrà vendere il gioco del lotto. Stanley ha ribattuto che spetterà alla Corte decidere, sostenendo che 3500 assoluzioni penali di gestori di agenzie dimostrano l’assenza di qualunque ipotesi di illegalità nel business dell’operatore. Particolarmente acceso il confronto con l’avvocato Vlaemmink, in rappresentanza del Belgio, che ha sottolineato al contrario i rischi di ordine pubblico di un’attività transfrontaliera non regolamentata. L’avvocato Agnello ha ribattuto che la società inglese ha una licenza proprio in Belgio e che in ogni caso i titolari dei centri presentano richiesta di licenza di pubblica sicurezza alle questure italiane prima di iniziare l’attività. L’Avvocato generale, al termine dell’udienza, non ha indicato i tempi del deposito delle proprie conclusioni: secondo la prassi, dovrebbero arrivare subito dopo l’estate, qualche mese dopo – quindi a inizio 2019 – la sentenza della Corte di Giustizia UE. NT/Agipro
Bando Lotto in Corte UE, udienza accesa e ricca di domande: conclusioni Avvocato generale dopo l’estate, sentenza a inizio 2019