ROMA -  Sono stati sequestrati all’imprenditore Benedetto Bacchi e al suo nucleo familiare beni per oltre 4 milioni di euro nell'ambito dell'operazione "Game over". Sigilli pure alle quote sociali e dell'intero patrimonio aziendale della Phoenix International Ltd, società di diritto maltese con cui stanno tuttora operando alcune agenzie di scommesse di Bacchi entrate in sanatoria, e le quasi 50 agenzie, spiega la polizia di Stato, distribuite su tutto il territorio nazionale, che operano con concessione Phoenix. In corso numerose perquisizioni.
Grazie alla sua capacità di stringere accordi particolarmente vantaggiosi con Cosa nostra, Bacchi era riuscito a creare un modello aziendale, tanto efficiente quanto illegale, forte di più di settecento agenzie di scommesse in tutto il territorio nazionale e con tentativi di proiezioni internazionali. L'imprenditore partinicese aveva strutturato una rete commerciale basata su differenti livelli di responsabilità e, conseguentemente, proporzionali percentuali di distribuzione degli utili. La base era rappresentata dai singoli centri scommesse che erano coordinati dai vari agenti di zona (personal jokers) che, a loro volta, rispondevano del loro operato ai masters territoriali i quali, in ultimo, si relazionavano con i proprietari del sito. L'organizzazione, inoltre, beneficiava dell'importante contributo di diverse figure professionali (consulenti tecnici, commercialisti, esperti di legislazione comunitaria). RED/Agipro