ROMA - Il progetto di fusione tra Tatts e Tabcorp, i due principali operatori di gioco in Australia, potrebbe avere effetti distorsivi sulla concorrenza: è quanto ipotizza l’Australian Competition and Consumer Commission (Acc), l’antitrust del Paese, che entro il prossimo 4 maggio darà un suo parere definitivo sulla vicenda. Le due aziende potrebbero dare vita a un nuovo gruppo dal valore di 7,9 miliardi di euro. Per evitare lo stop all’operazione avrebbero già messo in conto di vendere alcuni dei loro asset.

L’accordo per la fusione è stato approvato all’unanimità da entrambi i consigli direttivi delle due società e - antitrust permettendo - dovrebbe essere completata entro metà del 2017.

Tatts è la più antica azienda nel settore lotterie in Australia - è stata fondata 135 anni fa -  mentre Tabscorp è la maggiore azienda nazionale nel settore scommesse. Insieme controllerebbero circa i due terzi del settore giochi in Australia, un mercato da 3,5 miliardi di dollari, circa 2,4 miliardi di euro.

PG/Agipro