ROMA – Il Consiglio di Stato ha deciso di approfondire il tema degli incrementi fiscali a carico dei concessionari degli apparecchi. E’ quanto contiene un’ordinanza pubblicata questa mattina nell’ambito di una causa avviata da Global Starnet, che chiede all’Agenzia delle Dogane e Monopoli un risarcimento danni per l'aumento progressivo, negli anni, della tassazione sulle videolotteries (Vlt). Un aumento che, secondo la società, violerebbe l'accordo di concessione e l'avrebbe danneggiata economicamente in modo illegittimo. I giudici di Palazzo Spada hanno dato 90 giorni di tempo alle parti in causa per presentare nuovi documenti, con l'obiettivo di chiarire e verificare l'esistenza di “specifici atti del Ministero dell'Economia e/o dell’Agenzia con i quali la società sia stata esplicitamente rassicurata del fatto che l’aliquota del Preu, fissata nella misura massima del 4%, non sarebbe stata soggetta ad alcun incremento sino al termine della concessione”, come sostenuto da Global Starnet. La società di fatto chiede di conoscere i motivi per cui l'aliquota è aumentata progressivamente nel tempo.
L'operatore, originariamente attivo nel settore delle slot machines, aveva deciso, nel 2010, di entrare anche nel mercato delle Vlt, e lo avrebbe fatto solo dopo aver ottenuto da Adm e Mef l'impegno “a mantenere una tassazione (Preu) su tale nuova tipologia di giochi tramite Vlt al livello massimo del 4%”. La società, si legge nell'ordinanza, cita un decreto attuativo del 2009 dell'Agenzia, secondo cui, alle Vlt, si applicherebbe “un prelievo erariale unico, fissato in misura del 2% delle somme giocate per gli anni 2009, 2010 e 2011, del 3% delle somme giocate per l’anno 2012 e del 4% delle somme giocate per l’anno 2013, dovuto dal soggetto titolare della concessione per il controllo remoto del gioco mediante gli apparecchi”. La tassazione è stata poi aumentata al 4,5% e poi altre volte, fino a raggiungere l'8,6%. Global Starnet aveva presentato ricorso al Tar del Lazio, che aveva respinto le richieste di risarcimento in primo grado.
DVA/Agipro
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