ROMA - La Corte dei Conti critica la decisione del Governo di abolire l’Osservatorio sul gioco d’azzardo. Nel documento depositato presso le commissioni riunite di Camera e Senato, durante le audizioni sulla legge di Bilancio 2025, è scritto che “induce a riflettere la cessazione - disposta con l’art. 66 della Manovra - dello specifico “Osservatorio” dedicato alla dipendenza da gioco d’azzardo e dell’apposito Fondo per il gioco d’azzardo patologico”. Entrambi confluiranno “in un “Osservatorio” - e in un Fondo - di nuova istituzione destinati, ad invarianza di dotazione finanziaria, a tutte indistinta-mente le dipendenze”. Una posizione critica che è stata nei giorni scorsi condivisa da diverse asso-ciazioni del terzo settore, impegnate nella lotta alle dipendenze. Commentando la proroga per il prossimo biennio delle concessioni del gioco pubblico in scadenza (Bingo, scommesse su rete fisica, apparecchi da intrattenimento, per nuove entrate stimate complessivamente in 232,7 milioni annui), la magistratura contabile mostra inoltre preoccupazione per la “persistente mancata intesa con le regioni e gli enti locali in ordine a un appropriato quadro regolatorio ed economico idoneo a identificare un corretto equilibrio finanziario delle concessioni in materia di distribuzione e raccolta del gioco pubbli-co”. Si protrae così, per un ulteriore biennio, “una situazione evidentemente subottimale”. La trattativa tra Mef e enti locali, in realtà, sta entrando nel vivo proprio in questi giorni: la proposta del Governo è all’esame della Conferenza delle regioni e sarà discussa il 14 novembre in un incontro misto prima di arrivare al vaglio della Conferenza Unificata.

NT/Agipro