ROMA – Si chiama Anagrafe centralizzata dei Conti di Gioco (ACG) ed è il cervellone che permette ai Monopoli di Stato di ricostruire tutte le operazioni di gioco online sul territorio nazionale, ventiquattro ore al giorno per 365 giorni l'anno. Una sorta di “agente Smith” che scandaglia uno per uno gli otto milioni di conti gioco attualmente attivi e ripartiti tra i 76 concessionari abilitati al gioco a distanza. Ma, a differenza del gelido e onnipresente controllore di Matrix, l'ACG, un sistema di Big Data gestito da Sogei e che non ha eguali al mondo, agisce a tutela dei consumatori e della regolarità del gioco. Come si legge nella ricerca dell'Osservatorio di Gioco Online, presentata oggi al Politecnico di Milano, tramite l'anagrafe si possono analizzare movimentazioni sospette, tra le quali: giocate anomale su singoli eventi che potrebbero indicare collusioni tra giocatori (nel caso degli skill games come i giochi di carte) o condizionamenti di risultati sportivi (nel caso delle scommesse); o anche incrementi eccessivi della raccolta che potrebbero indicare fenomeni di riciclaggio.
L'ACG Si basa sul collegamento obbligatorio di tutti i sistemi di gioco dei concessionari con Sogei. Grazie a questa connessione assolutamente no-stop, l'identità di ogni giocatore viene verificata e i conti irregolari automaticamente bloccati.
MF/Agipro
Osservatorio Gioco Online, l' “agente Smith” di Sogei a caccia di frodi e giocate sospette