ROMA – La spesa per le scommesse sportive è cresciuta dell’11% circa fino a quota 214 milioni toccando i valori massimi dal 2010. È questa la componente che ha fatto registrare la crescita più significativa nel 2014, grazie alla presenza nei mesi estivi del 2014 dei mondiali di calcio, all’ingresso nel mercato di “player” esteri e all’introduzione (a dicembre 2013) del palinsesto complementare che consente di piazzare scommesse su eventi promossi autonomamente dai concessionari (ma sempre autorizzati dai Monopoli di Stato). Proprio il “rush” dell’ultimo trimestre dell’anno – nel quale la spesa degli scommettitori è aumentata in termini assoluti di quasi 23 milioni – ha di fatto salvato il bilancio complessivo del settore del gioco online, che altrimenti avrebbe vissuto una sostanziosa contrazione. E’ quanto emerge dai dati presentati oggi a Milano dall’Osservatorio Gioco Online del Politecnico secondo cui, tra novembre e dicembre 2014, oltre 200 mila giocatori hanno puntato su eventi che fanno parte del palinsesto complementare, per una spesa di circa 6 milioni al mese.
Protagoniste anche le scommesse virtuali, a un anno dalla loro introduzione, che hanno catturato l’attenzione di circa 30 mila giocatori medi mensili, per una spesa che ha superato i 10 milioni di euro. E’ ancora in fase di decollo, invece, il Betting Exchange, lanciato ad aprile 2014 e attualmente offerto in Italia da tre operatori (Betfair, operatore inglese leader internazionale, l’italiano Betflag e Giochi24). MSC/Agipro