ROMA – Il gioco a distanza cresce ovunque in Europa, ma a ritmo più blando rispetto al mercato italiano, come riporta lo studio dell'Osservatorio Gioco Online presentato oggi a Milano. Con la sua spesa complessiva a 1,38 miliardi (+34%), l'Italia è in termini di dimensioni seconda solo ai 5,6 miliardi del Regno Unito, la cui crescita l'anno scorso è stata molto più contenuta (6%). Tra gli altri Paesi, continua ad espandersi il mercato spagnolo, che si attesta a 560 milioni di euro (+31%), grazie anche all'ingresso di nuovi operatori, così come accaduto in Italia. Anche la Francia è nel trend: crescita del 18% e spesa a 960 milioni.
Numeri in rialzo non solo per fattori strettamente collegati all'appeal del gaming e all'aumento dell'offerta, ma dovuti anche al generale processo di digitalizzazione che sta modificando le abitudini e i comportamenti di acquisto della popolazione europea. In Italia, nota però la ricerca dell'Osservatorio, il comparto gioco online cresce a tassi superiori anche rispetto ai principali mercati digitali: nel 2017 l'eCommerce è aumentato del 17%, i media digitali del 20%. Meno evidente l'incremento dei comparti entertainment e spettacolo: il settore dei videogames è cresciuto del 5%, addirittura in calo il botteghino del cinema (-18%) e quello del calcio (-1%).
Sempre più frequente il gioco su dispositivi mobili. Nel 2017 la spesa generata su questi devices è cresciuta del 50%, superando i 350 milioni, oltre un quarto della spesa online complessiva. Fra tablet e smartphone, vince ormai nettamente il secondo, su cui si concentrano sia la spesa dei giocatori, sia l'offerta degli operatori. 

MF/Agipro