ROMA - Secondo la Relazione 2018 sul fenomeno delle dipendenze nel Lazio, dei 16.822 soggetti presi in carico, 691 sono soggetti con disturbo da gioco d’azzardo: «questi dati inducono, per un verso, a ritenere assai scarsa la capacità delle strutture pubbliche di intercettare i giocatori che, una volta diagnosticati in quanto affetti da DGA, devono essere curati secondo il protocollo disposto dai LEA del 2017; per altro verso, suggeriscono che l’allarme sociale intorno alle dipendenze da gioco sia eccessivo, o, quanto meno, sovrastimato». E' quanto emerge dalla nuova ricerca dell’Eurispes “Gioco pubblico e dipendenze nel Lazio”, realizzata dall'Osservatorio su Giochi, Legalità e Patologie. Interessante anche il dato che riguarda i fallimenti terapeutici: il 23% degli utenti totali che soffrono di DGA abbandona la terapia, contro il 14% per i pazienti dei SerD in trattamento per alcol e l’8% di dipendenti da droghe. «Volendo trarre un bilancio complessivo dell’attività dei SerD del Lazio, non si può che prendere atto che sia quantitativamente, sia qualitativamente, essa risulta insufficiente», sia per ciò che concerne i target di giocatori patologici raggiunti e presi in carico, sia per la genericità e aspecificità dei protocolli utilizzati, che risentono delle più tradizionali competenze dei SerT (droghe, alcol), spiega Alberto Baldazzi, vicedirettore della
ricerca dell’Eurispes. 
MSC/Agipro