ROMA - "La delega fiscale é un'occasione straordinaria per dare meglio le coordinate e chiarire i ruoli degli attori del sistema. Nel corso di questi anni non c'é stato riconoscimento, ma demonizzazzione del settore senza una adeguata difesa effettuata dallo Stato per le concessioni che ha rilasciato. La riserva statale sul gioco non puó essere indebolita e minata, se la delega fiscale abbandonasse questo obiettivo primario non avrebbe più senso". Lo ha detto Massimo Passamonti, presidente di Sistema Gioco Italia – Confindustria SIT, Filiera del Gioco Lecito Italiano, nel corso del convegno "Il ruolo delle imprese di gestione nel rinnovato sistema del gioco lecito", organizzato a Roma da Astro. "I concessionari - ha chiarito Passamonti - sulla base di norme certe e uguali su tutto il territorio, hanno accettato impegni gravosi e gli interventi delle Regioni, in questi anni, hanno supplito ma non possono sostituirsi al compito dello Stato e agli obiettivi di tutela sociale, dell'ordine pubblico e degli incassi erariali, altrimenti il rapporto tra Stato e concessionari verrebbe meno e con esso gli impegni e le responsabilità prese anche a fronte di investimenti costosi". Se dovesse venire meno la riserva statale, ha concluso Passamonti, "si tornerebbe, ovviamente, a zone grige, come già evidenziano i dati della Guardia di Finanza nelle regioni che hanno espulso il gioco legale e in cui l'illegale é tornato a crescere". 
PG/Agipro