ROMA - «La speranza di una grossa vincita è la motivazione che più spesso induce a giocare (27,9%), seguita dalla ricerca di denaro facile (22%) e solo successivamente dal divertimento (21,1%, nel 2009 erano il 27,4%)». Sono i dati che emergono dal Rapporto Italia 2019 dell'Eurispes. «L’8,2% gioca per occupare il tempo libero, il 5,5% per il brivido del gioco, il 4,7% per tradizione familiare, la stessa percentuale dice di volere mettere alla propria la sua abilità, il 3,3% spera di vincere una cifra consistente da donare a chi ne ha bisogno. Circa tre Under 35 su 10 giocano alla ricerca di denaro facile e per puro divertimento, dai 35 anni ai 64 sono superiori alla media coloro che sperano in una grossa vincita (le percentuali sfiorano il 32%)».
MSC/Agipro