ROMA - Nuova tappa in Consiglio di Stato per i ricorsi dei concessionari slot e vlt contro la tassa da 500 milioni, rinviata alla Corte Ue proprio dalla Quarta sezione di Palazzo Spada. I giudici comunitari hanno chiesto a quelli italiani chiarimenti riguardanti la norma introdotta con la legge di stabilità 2015: in particolare, la Corte Ue ha richiesto ulteriori elementi per dimostrare che l'extra addizionale non è solo una questione meramente interna, ristretta cioè al mercato degli apparecchi in Italia, ma ha inciso sul capitale sociale degli operatori - soprattutto quelli appartenenti a gruppi multinazionali comunitari - a livello globale. Un punto su cui i concessionari non hanno dubbi: il prelievo forzoso operato dallo Stato italiano ha secondo loro inciso direttamente sul diritto di proprietà degli assets societari dei concessionari, pesando sul valore del patrimonio sociale appartenente a soggetti dell'Unione che possiedono le quote societarie. In più, secondo i concessionari si è creata una disparità di trattamento con gli operatori, compresi quelli online che forniscono servizi simili come le slot "a distanza", che invece non sono stati toccati dalla norma.
Dopo le camere di consiglio di oggi, i chiarimenti del Consiglio di Stato saranno inviati alla Corte Ue entro il 18 dicembre. Ancora da fissare, invece, la data per l'udienza in Lussemburgo. LL/Agipro