ROMA – Una rete di 2.500 punti regolarizzati, con incassi per lo Stato da oltre 90 milioni di euro: è il bilancio provvisorio delle due sanatorie per il settore scommesse, se le stime sul secondo processo di regolarizzazione dovessero essere confermate.
Con la prima procedura di emersione, prevista dalla legge di stabilità 2015, i punti sanati sono stati 2192 – con l’adesione degli austriaci Goldbet e SKS365 e il maltese Betaland - mentre il bilancio per l’erario è stato da 44 milioni tra anticipo da 10 mila euro a punto e tasse arretrate e 43 di imposta unica sulle scommesse raccolte dai nuovi punti.
La seconda sanatoria scaduta in questi giorni e prevista dalla stabilità 2016 dovrebbe invece aver raccolto adesioni per circa 300 centri – collegati alle società B2875, Aleabet e alla maltese Wls – con incassi per 3 milioni di euro, secondo una stima di Agipronews.
Numeri comunque ancora lontani dalla previsioni iniziali del Governo: su una rete stimata da 7 mila punti non autorizzati, si aspettava un’adesione alla prima sanatoria di almeno 3500 centri con incassi da 170 milioni di euro. Per la seconda regolarizzazione nella relazione tecnica sulla stabilità il Governo ha ritenuto prudente non prevedere maggiori entrate dalla seconda sanatoria, vista la vicinanza e i costi del prossimo bando di gara.
PG/Agipro