ROMA – In un caso su due i rivenditori non impediscono il gioco ai minori e nel 62% dei casi non chiedono il documento per verificare l'età. Almeno è questo il dato che emerge dall'indagine del Moige "Venduto ai minori", per conoscere il fenomeno della vendita, da parte degli adulti ai minori, dei prodotti vietati dalla legge, come alcol, tabacco e gioco. L'indagine, curata dall'Università Europea di Roma, riguarda un campione di ricerca di 1.388 minori tra gli 11 e i 17 anni delle scuole secondarie di primo e secondo grado, con un'età media di 14 anni. Dalla ricerca emerge che il 70% del campione non ha mai giocato in un esercizio commerciale e che l'83% non ha mai giocato online. L'83% dei ragazzi intervistati conosce correttamente la norma che vieta il gioco in vincita in denaro ai minori di 18 anni. Per quanto riguarda la tipologia di gioco più praticata dai minori, le scommesse sono scelte dal 58%, mentre i Gratta e vinci sono preferiti dal 24%.

Online, i minori preferiscono le scommesse sportive (42%): per quanto riguarda il gioco online, secondo le conclusioni del Moige, pare che i controlli non siano efficaci a fermare i ragazzi: il 50% dei giocatori dice di essere riuscito ad aggirare il controllo dell'età.

MSC/Agipro