ROMA - Anche in Calabria, si legge nella relazione, una recente analisi ha individuato tra i settore economici più infiltrati - in particolare in provincia di Crotone - quello delle sale gioco e delle scommesse, «per i quali si è registrato, negli ultimi anni, un aumento del 500% delle imprese del settore, cinque volte la crescita nazionale». L’importanza del settore dei giochi nel paniere degli investimenti delle ‘ndrine è emerso durante l’operazione “‘Ndragames”, «che ha fatto luce su come anche in Basilicata un sodalizio partecipato dai menzionati ‘ndranghetisti, fosse dedito all’attività di noleggio, servizi e manutenzione di macchine per l’esercizio dell’attività di gioco illegale, perpetrato mediante il collegamento, attraverso piattaforme informatiche – anche transnazionali – a siti specializzati non autorizzati». L’interesse per le scommesse online è stato confermato anche da un’altra operazione, denominata “Jonny”, che ha svelato «come un sodalizio composto da 19 soggetti fosse dedito all’attività di noleggio, servizi e manutenzione di macchine per l’esercizio dell’attività di gioco illegale, resa possibile mediante il collegamento, attraverso piattaforme informatiche – anche transnazionali – a siti specializzati non autorizzati». In Sicilia il settore risulta «particolarmente appetibile, anche per la possibilità che offre di riciclare denaro sporco, è quello delle scommesse on-line, in continua espansione mediante l’apertura di centri scommesse, collegati a società di diritto estero, difficilmente rintracciabili». LL/Agipro