ROMA - «Il gioco patologico è un problema, ma se l'intenzione è quella di occuparsene con i divieti, la mia personale opinione è che non si raggiungerà mai l'obiettivo». È il parere di Fabio Cairoli, amministratore delegato Lottomatica, espresso nel corso della presentazione del Rapporto di Comunità 2017 e relativo allo stop alla pubblicità dei giochi varato dal Governo. «Sono preoccupato – ha continuato Cairoli – perché c'è il rischio concreto che la cultura oscurantista del divieto favorisca il ritorno a quello che c'era prima: l'illegalità. Bisognerebbe studiare, confrontarsi, capire come gestire le situazioni a rischio, ma questo non fa slogan. Io però ho anche seri dubbi che tutte queste istanze proibizioniste creino consenso, perché abbiamo visto che in alcune regioni certi provvedimenti non sempre suscitano il favore dell'elettorato. Io dico, se la cifra è la proibizione, proibiranno anche la pubblicità delle merendine perché i bambini sono obesi?».

«Continuiamo a sperare - ha detto ancora Cairoli - che nonostante le dichiarazioni di questi giorni alla fine ci sarà un po' di buonsenso. Ma siamo consapevoli che nostri azionisti potrebbero decidere di investire sul gioco altrove, visto che il resto del mondo sta andando in un'altra direzione, quella della legalizzazione e della regolarizzazione». 
SA/Agipro