ROMA - Con due emendamenti presentati alla legge di bilancio 2019, il deputato Antonino Germanà (FI) chiede di ridefinire le «condizioni economiche previste dalle convenzioni eccessive alle concessioni per il servizio di raccolta delle scommesse ippiche, mediante abolizione delle integrazioni delle quote di prelievo sull'introito lordo delle scommesse sulle corse dei cavalli da destinare all'UNIRE». Il MEF, d’intesa come il Mipaaft e l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dovrà definire «in via transattiva ogni questione di natura risarcitoria con le agenzie ippiche, o loro aventi causa, già titolari di concessioni per attività di raccolta per conto dello Stato di gioco a totalizzatore e quota fissa ed altre scommesse di ippica nazionale ed internazionale». In particolare, «ai concessionari o aventi causa è riconosciuto un importo a titolo di indennizzo risarcitorio per il danno patrimoniale subito pari alla percentuale dell’1,90 per cento sul volume di incasso di ciascuna agenzia, con esclusione di interesse e rivalutazione monetaria, a decorrere dall’anno 2000 e per tutta la durata di esercizio della concessione»; l’importo riconosciuto «può essere compensato in caso di debenza di quote di prelievo risultanti dall’applicazione di cui sopra e qualora il saldo della compensazione esprima un debito a carico dei concessionari o aventi causa, questo potrà essere rateizzato in un numero massimo di 72 rate mensili». Per questo, «si stabilisce che il MEF, d’intesa con Mipaaft e ADM, si coordinerà con l’Associazione di categoria dei concessionari o aventi causa maggiormente rappresentativa A.GI.SCO».
MSC/Agipro