ROMA - Il 63% dei siti di gioco online inseriti nella "blacklist" dell'Agenzia Dogane e Monopoli non è più attivo. È quanto emerge dal report della Commissione Europea sulla valutazione degli strumenti normativi per il gioco online. Lo studio, che ha preso in considerazione le principali misure di contrasto e prevenzione al gioco illegale, ha evidenziato che il 60% degli Stati membri partecipanti all'indagine utilizza le "blacklist" per bloccare i siti di gioco non autorizzato; tra questi, l'Italia è quello con il più alto numero di domini off -limits, oltre 7mila al momento della ricerca, ma anche quello con la più alta percentuale di siti ormai non più raggiungibili (63%). A livello europeo, invece, è inattivo il 19% dei siti inclusi nelle diverse blacklist. Fonti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli interpellate da Agipronews sottolineano che non è possibile confermare il dato del 63% di siti inattivi, mentre è certo che alcuni di loro non sono più attivi perché alcuni operatori non autorizzati – proprio a seguito dell’oscuramento avviato il primo gennaio 2007 – hanno continuato a offrire gioco tramite nuovi siti web. «L’Italia ha iniziato ad oscurare i siti prima degli altri, quindi un certo numero di domini inibiti risale a oltre 10 anni fa», fanno sapere da piazza Mastai. LL/Agipro