ROMA - «L'opposizione avrà un approccio ostruzionistico, ma noi dovremo avere la pazienza di portare avanti la nuova legge. Possiamo arrivarci a maggio 2021, la volontà politica c'è, ci credo». Così Andrea Tronzano, assessore alle Attività Produttive della Regione Piemonte, nel corso della presentazione dello studio realizzato dalla Cgia di Mestre sul gioco in Piemonte. «È inaccettabile una legge retroattiva come quella attuale - ha detto Tronzano - La politica non può improvvisare. Le leggi retroattive mettono in discussione tutta la filiera, danneggiano gli imprenditori e i loro investimenti, si lede il principio di affidamento. Il principio non derogabile è la retroattività e stiamo lavorando per quello». Un altro aspetto da rivedere, secondo l'assessore, «è il distanziometro. Nessuno metterà in discussione il diritto alla salute, ma noi vogliamo affiancargli il diritto all'impresa. Abbiamo già 3-400 mila euro in bilancio per le azioni di prevenzione contro la ludopatia e la nuova legge non vuole assolutamente eliminare questo aspetto. Penso si possa ragionare per conciliare entrambi gli aspetti». Tronzano sottolinea anche l'importanza della legalità: «Il gioco lecito ha salvato il comparto dall'illegalità e crediamo che il proibizionismo non paghi. Confidiamo quindi che sia possibile portare avanti il confronto con l'opposizione per portare avanti la nuova legge». LL/Agipro
Giochi in Piemonte, Tronzano (ass. Attività produttive): "Nuova legge regionale a maggio 2021, la retroattività va eliminata"