ROMA - «La prima preoccupazione del provvedimento è stata ed è la preoccupazione per la salvaguardia dei lavoratori del comparto del gioco. I 65mila emendamenti ostruzionistici, con 10-11 mesi di lavoro previsti, non ci avrebbero consentito di concludere in tempo ragionevolmente breve l'iter della pdl». Così Claudio Leone (Lega) in Consiglio Regionale del Piemonte, dopo la sospensione della sua proposta di modifica della legge sul gioco. «Non è un ritiro, è una sospensione, un cambio di rotta per essere più celeri. Continueremo a difendere i lavoratori per dare dignità a chi è là fuori a protestare».
LL/Agipro